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E così, dopo i Golden Globe e i SAG, ovvero gli Screen Actors Guild ( quelli di cui è presidente Scricciolo, giusto per far contento qualcuno all’ascolto), stanotte si assegneranno anche gli Oscar, e siamo quindi in periodo di saldi dei premi, o di consuntivi dell’anno passato, se preferite.
La qual cosa mi mette sempre un po’ in crisi, perchè nel mio mondo seriale l’anno comincia a settembre-ottobre e finisce a maggio, e oltretutto son nato in agosto, perciò tutto sembra rientrare in un disegno cosmico, mentre nel mondo parallelo i premi vengono assegnati a gennaio-febbrario, e quindi devo sempre consultare un traduttore temporale per non commettere errori di datazione
Fortunatamente sono solito annotare data-titolo-cinema in cui ho visto il film, e ovviamente giudizio stellare,  nel senso di stelle o pallini da uno a cinque considerando anche le mezze misure,  resesi necessarie egli ultimi anni, perchè invecchiando tutto si sfuma e un punto di differenza pare una distanza troppo incolmabile per rendere sufficientemente giustizia ai valori in campo.
Da ciò si denotano due cose principali: una, la principale, è che sono afflitto da manie ossessivo-compulsive* e ho necessità di un universo ordinato, almeno per la sfera che più interessa, mentre al di fuori può accumularsi rummik, che provvederò a mettere sotto il tappeto della mia indolenza come Lisa e Bart nell’episodio in cui Marge è in galera, quello con Bart che va a scuola col costume di carnevale perchè ha finito i vestiti, per intenderci
La seconda è che ci sono momenti in cui proprio non ho un cazzo da fare, e invece di fare cose utili tipo buttare la spazzatura, intendo quella mentale (per quella fisica vado fortissimo, differenzio e integro, e alle volte derivo pure, ma sempre mentalmente) invece di fare cose utili, dicevo, preferisco assecondare certe monomanie congenite, tipo sistemare posate e bicchiere e salvietta o tovagliolo che dir si voglia come neanche Anthony Hopkins in Quel che Resta del Giorno saprebbe fare, con tutta la sua sussiegosa presicisione anglosassone.
Cosa stavo dicendo?
Ah si, gli Oscar.
Personalmente li  trovo i meno interessanti, soprattutto dal punto di vista umano, chè tanto non è in gioco il valore artistico quanto il potere delle major o dei singoli attori-registi-produttori, ammenochè (parola di cui non conosco la reale ortografia e nemmeno me ne curo,bisogna  essere creativi,  e poi come direbbe Garnant, la lingua è un progetto in divenire) non lo presenti Billy Crystal, un vero genio della commedia e dell’entertainment, IMHO, memorabili le sue parodie e battute, prima tra tutte quella fulminante nell’anno de Il Sesto Senso, "I See White People", riferendosi al gigante de Il miglio verde seduto a fianco del piccolo genio Haley Joel Osment.
Vedremo come se la caverà Chris Rock, ma non sarà certo all’altezza…e poi la storia dei premi a domicilio in poltrona, o dei cinque nominati tutti in piedi sul palco ad aspettare il verdetto, neanche fossero Soliti Sospetti, e in puro stile reality, che tristezza.
Quelli che preferisco in assoluto sono gli Emmy, sarà perchè è sempre bella una riunione di famiglia con i compagni di mille serate raccolti attorno a un tavolo a chiaccherare e spettegolare: e li cì son proprio tutti, dalle Casalinghe Disperate alle Single alla Moda, la famigghia Soprano (baciamo le mani…) e quella dei Becchini, che si scelgono sempre il tavolo vicini, la famiglia Romano, quella di Larry David, i soliti Amici che passano a trovare anche se si son ritirati, e Will e Grace e il Monaco…
E poi c’è la famiglia Grissom, pignola e precisa che vorrebbe vicino i becchini, ma poi Tony s’arrabbia, ed è meglio di no, altrimenti son guai
E un po’ più lontano, in un tavolo bianco, la famiglia Bartlett, riunita in sessione ufficiale, aspetta solo  la prossima elezione per conquistare (speriamo…) anche il mondo reale, da qui così bizzarro e distante
Al secondo posto vengono gli MMA o Mtv Movie Awards, per le simpatiche categorie alternative, come Miglior Bacio, miglior combattimento o miglior scena d’azione, e per le parodie  a volte veramente irresistibili, come quella di Spiderman o La Compagnia dell’Anello, protagonisti Jack Black e The Slayer, o quella di Reloaded, con l’eletto Justin T. e l’architetto Will Farrell, anche se quest’ultima risulta meno efficace,  essendo M. Reloaded già in parte parodia involontaria di se stesso.
E tutto il discorso ci porta al giochino finale, alla riffa del pronostico, sempre divertente soprattutto perchè non si perde nulla e nulla si guadagna, mentre scommettere su Sanremo da quest’anno si può, tanto l’Italia ormai si avvia ad essere una Repubblica fondata sull’Enalotto e sul Totip, ovvero sul lavoro altrui…
Vabbè, ho cincischiato, procrastinato e divagato abbastanza, e quindi ecco a voi, solo per questa notte in esclusiva dal Mondo Seriale di Kusanagi, la mia personale lista di vincitori, comprensiva di inseguitori, perchè i vincenti assoluti non mi sono mai stati simpatici:

Miglior Film al dittico Hero e La Foresta dei Pugnali Volanti
 di Zhang Yimou

e in ordine sparso,
Big Fish
Finding Neverland
The Woodsman
Donnie Darko (anche se del 2001, non importa)
The Village
Collateral

Miglior Film d’Animazione: Appleseed 2004 di Mamoru Oshii

e,  a distanza incolmabile,
The Incredibles
Laputa:Castle in the Sky
GITS 2 : Innocence

Miglior regia: Michael Mann per Collateral
e gli altri, non meno meritevoli, ma Mann è Mann, anche se fa (sta per fare) l’adattamento cinematografico e del suo Miami Vice
Zhang Yimou
Mamoru Oshii
Tim Burton
Richard Kelly

Miglior Attore: Kevin Bacon per The Woodsman,
con Johnny Depp in Finding Neverland a mezza incollatura

Miglior Attrice: Kate Winslet per Finding Neverland e Eternal Sunshine of…(che ammetto di non aver ancora visto)
a seguire
Zhang Ziyi per il dittico Hero-Daggers
Ashley Judd per De-Lovely

per concludere con il
Miglior documentario, Fahrenheit 911 di Michael Moore
perchè Michael è uno tosto
e in attesa di vedere The Corporation e Super Size Me

*A me a volte fa un pò paura…..:)) (Ashura)