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Il ragazzo si era avvicinato alla finestra per guardare fuori, mentre lei ancora dormiva, appoggiata al cuscino, stringendolo come se fosse lui.
Gli capitava spesso di alzarsi prima di lei, a causa del suo sonno leggero,e dei rumori che gli arrivavano dal mondo di fuori.
Curioso come gli venisse spontaneo di parlarne cosi’, il mondo di fuori, usando quellle precise parole.
A lungo si era domandato se ci fosse contatto, tra quei due mondi, quello di fuori e quello di dentro, quello dove sentiva di vivere insieme a lei,
Perche’ quella era sempre stata la sensazione con lei, fin dai primi momenti in cui erano stati assieme, quella di un mondo tutto loro, dove gli altri potevano essere solo ospiti d’onore , invitati d’un occasione speciale,  ma pur sempre comparse un po’ sbiadite, come quelle figure che vediamo in lontananza nella nebbia, prive di contorni definiti e di sostanza.