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Ho appena finito di vedere Epitaph One, il 13esimo  episodio di Dollhouse, quello mai trasmesso e presente solo nel cofanetto del DVD che sarà in vendita da domani in USA.
E il mio commento a caldo è: semplicemente geniale,  assolutamente devastante  ….

Il nostro buon Joss lo ha rifatto, si è superato di nuovo, ed è riuscito a fare in 45 minuti l’episodio che vale tutta una stagione di decine di altre serie: più un cortometraggio, un film a sè stante, che un episodio della serie, un what if su un possibile worst case scenario futuro, ambientato in un 2019 post-apocalittico, quando la tecnologia delle dolls è sfuggita completamente al controllo, scatenando la fine del mondo.


Un atto unico, un singolare sguardo nel futuro, frammenti di storie passate e future, schegge di come evolveranno (o potrebbero evolvere) i rapporti tra i personaggi regolari della serie, alcuni imprevisti, alcuni totalmente in linea con gli indizi già gettati nelle storie precedenti, ma tutti eccezionalmente intensi, coinvolgenti, e dolorosi, quando non profondamente commoventi, come la sequenza tra la DeWitt e Topher.


Mi auguro proprio che quelli della FOX  diano mano libera al Genio, anche solo basandosi su questo singolo, strepitoso, commovente, emozionante, struggente ed incredibile episodio, che mostra le grandi potenzialità di sviluppo di una serie di cui  si ha la sensazione di aver visto solo la punta dell’iceberg, un episodio che ha così tanti momenti unici, da doverlo rivedere immediatamente una volta finito, per poterseli riassaporare, con calma, e riuscire a metabolizzarli uno alla volta …


I have to wait here.
I need to wait.