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"He shall,  from time to time
give to the Congress information of the state of the union,
and recommend to their consideration such measures
 as he shall judge necessary and expedient"


Il discorso presidenziale dello Stato Dell’Unione e’ un momento particolare della vita politica statunitense, un vero e proprio rito con dei precisi codici ed un rigido formalismo, di stampo tipicamente british,  che i coloni yankee hanno ovviamente ereditato dalla amata/odiata madrepatria inglese.
Infatti e’ questa l’unica occasione in cui il Presidente degli Stati Uniti (in gergo POTUS) ha il permesso di accedere al Congresso, un permesso che viene richiesto con una domanda scritta che dall’ufficio del presidente viene recapitata al presidente della Camera, cosi’ come scritta e’ la risposta che percorre il percorso contrario, da Capitol Hill fino alla White House.

Parte del cerimoniale e’ anche la  nomina ad interim e per sorteggio di un membro del governo, tipicamente un ministro, che rimane alla Casa Bianca e che ha il compito teorico di prendere in mano le redini del paese in caso di emergenza o calamita’, visto che tutto il governo durante il discorso del Presidente e’ in Campidoglio, vice-presidente compreso.

Durante il suo discorso, come recita una sezione del secondo articolo della costituzione, quello che parla dei diritti e dei doveri della carica che riveste, il Presidente riflette sulla condizione generale del paese e fornisce alcune direttive e consigli sull’anno legislativo che verra’, non senza riflettere su quello che e’ appena passato

Il fatto che tutto questo lo abbia imparato da un episodio della prima stagione di The West Wing, "He shall from time to time … ", serie che non lodero’ mai abbastanza, la dice lunga sulle potenzialita’ del mezzo televisivo e dell’abisso incolmabile che ci separa dalla qualita’ della televisione americana, di cui sembriamo copiare solo i reality e i programmi spazzatura.

Ma passando dal mio amato mondo Seriale al Mondo Parallelo, ovvero la Realta’ , ieri il presidente neo-eletto Barack Obama  per la prima volta si e’ trovato dinnanzi al Congresso, e nel suo primo Stato dell’Unione  ha parlato di speranza, che come fa notare anche Vittorio Zucconi nel suo intervento,  e’ un necessario antidoto contro il pessimismo derivato dalla crisi economica che ha colpito banche ed assicurazioni, richiamando cittadini e governanti ognuno alle proprie responsabilita’, ed invitando tutti ad una politica di zero sprechi per i soldi della pubblica amministrazione
A tal riguardo ha istituito un sito, recovery.org,  apposta per controllare i risultati dell’American Recovery and Reinvestment Act, il
piano per il rilancio dell’economia da lui appena varato, e soprattutto per vedere dove vanno a finire i soldi dei contribuenti, ora piu’ che mai sfiduciati dalle banche e dagli istituti di credito

Signor Presidente,  mi auguro che lo spirito di Jed Bartlett aleggi su di Lei e sappia portarLe consiglio ….

Ecco il testo integrale del discorso, sia in  inglese che spagnolo, direttamente dal sito della Casa Bianca, dove potete trovare anche il video del discorso.

"In a global economy where the most valuable skill you can sell is your knowledge, a good education is no longer just a pathway to opportunity – it is a pre-requisite"