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Cartoline Irlandesi –
– II –

Arrivare a Dublino di notte, atterrando dal mare, e scorgere da lontano le luci della citta’ brillare sull’acqua, scura come la pece, introduce il viaggiatore in maniera involontaria e naturale nella magica dimensione che lo accompagnera’ lungo il cammino per tutto il viaggio attraverso l’isola di smeraldo.
Tra maestose scoglierepaesaggi irreali, l’Irlanda si rivela piano piano ai nostri occhi per quello che e’, ovvero una terra ricca  di leggende di popoli misteriosi e  luoghi mitici, di cui non si fatica ad immaginare l’esistenza, una volta immersi nell’atmosfera che aleggia tutt’attorno, densa come le grigie nubi che ricoprono il cielo.
E le verdi dimore che s’incontrano via facendo nel percorso sembrano essere luogo ideale per far da riparo ai Tuatah de Dannan (Tuaa de Dannan) , il piccolo popolo invisibile che secondo le leggende  fu il primo ad abitare l’isola, e a cui molti degli abitanti del luogo, in segno di rispetto, ancora lasciano al centro dei campi coltivati un piccolo spazio incolto in cui poter vivere.

Cosi’ come non si fatica a credere che nella vastita’ dell’oceano che  ci si para d’innanzi   sulle scogliere di Moher  o dall’alto del forte Dun Angus a  Inishmore, la maggiore delle isole Aran,  si possa nascondere la mitica Tir Na Nog, la terra dell’eterna giovinezza. narrata nelle leggende celtiche …